11 Luglio 2017

Abbronzarsi mangiando: 8 nutrienti da avere in tavola

Il caldo ormai è arrivato da un po’, ma c’è ancora molto sole che ci aspetta sulle spiagge, i prati e i pendii del bel paese, e molti di noi, giustamente, non ci rinunceranno fino ai primi freddi.

Del resto l’abbronzatura, secondo uno studio del Massachusetts General Hospital e della Harvard Medical School di Boston, è un piacere tale, grazie alla stimolazione della produzione di endorfina (l’ormone del piacere), che alcuni potrebbero persino… prenderci il vizio!

 

Sappiamo tutti dell’importanza di prenderci cura con le giuste protezioni solari della salute della pelle mentre prendiamo il sole. Quello che si sa meno, invece, è che l’abbronzatura si prepara prima, già dall’alimentazione.

Qualche voce, forse, l’abbiamo sentita tutti - sulle carote, per esempio - ma oggi vogliamo darvi un quadro più completo degli alimenti che realmente, secondo la scienza, contribuiscono ad un’abbronzatura sana e intensa.

Ecco le sostanze, e di conseguenza i cibi in cui si trovano, più indicate secondo l'Associazione Italiana Dermatologi Ambulatoriali.

 

Il beta-carotene

Forse il più famoso dei principi nutrienti amici dell’abbronzatura: che si trova in ortaggi e frutta accomunati spesso dal colore arancione. Ottimi apportatori sono albicocche, melone, anguria, zucca, ma soprattutto, ovviamente, carote. Sulle carote, in particolare, uno studio ha dimostrato che una breve cottura rende e un filo d’olio rendono il beta-carotene molto più

disponibile, aumentandone l’assorbimento anche più di 10 volte.

 

Il licopene

Il licopene è presente in dosi molto alte nel pomodoro. Come per il beta-carotene, l’assunzione dopo la cottura aumenta e migliora l’assorbimento del principio attivo. Per questo, ad esempio, la passata di pomodoro, o ancor più il concentrato, sono un’ottima fonte di licopene.

 

L’astaxantina

Questa preziosa sostanza ha proprietà protettiva dai danni della radiazione solare nei confronti della pelle, ma anche degli occhi. Nella nostra dieta, possiamo assicurarcene una buona riserva consumando carne di salmone.

 

La luteina

Anche la luteina protegge gli occhi dai danni delle radiazioni solari. La fonte più ricca di luteina disponibile in natura è rappresentata dagli spinaci.

 

La vitamina E

La vitamina E è nota come potente agente antiossidante. La troviamo abbondantemente nella frutta secca e negli oli vegetali come oliva, girasole e mais.

 

Il selenio

Il selenio è considerato uno scavenger, cioè uno spazzino dell’organismo. Questo oligoelemento si trova prevalentemente negli ortaggi del genere brassica, cioè broccoli, cavolo, cavolfiore. Assunto insieme con la vitamina E, sviluppa un’azione sinergica che riduce o evita i danni dei radicali liberi, che provocano l’invecchiamento.

 

La vitamina C

Le proprietà antinfiammatorie della vitamina C non hanno quasi bisogno di essere nominate. Ne contengono alte dosi agrumi, peperoni, cavoli, kiwi, ecc.

 

L’acqua

Per quanto possa sembrare scontato, l’idratazione aiuta la pelle a svolgere tutti i suoi processi protettivi. Assumere abbastanza acqua durante il giorno, perciò, è già un contributo alla protezione della nostra pelle. Se l’acqua non ci basta, un ottimo aiutante della pelle è il tè verde. Attenzione invece agli alcolici, le bibite gassate e gli energy drink.

 

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